Ruota dell’Anno: i Sabbat

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La Ruota dell’Anno rappresenta il susseguirsi delle stagioni, i mutamenti che avvengono in natura e in noi.Il calendario pagano è suddiviso in 8 Sabbat: essi rappresentano dei momenti particolari nell’anno come equinozi, solstizi o particolari festività legate al mondo agricolo. Fra di essi si distinguono i Sabbat maggiori (Samhain, Imbolc, Beltane e Lughnasad) e i Sabbat minori (Yule, Oestara, Litha e Mabon).Si tratta di giorni sacri, momenti in cui particolari forze agiscono nel mondo esterno, nella natura e dentro di noi.Alcune di queste antiche festività sono sopravvissute alla diffusione del Cristianesimo e alla cristianizzazione degli antichi riti, alcune tradizioni si possono infatti ritrovare ancora vive nascoste dietro feste e sagre del mondo contadino.Va d’altronde ricordato che il termine Pagano deriva dal latino Pagus, il cui significato è “abitante del villaggio”. Quando il cristianesimo si diffuse e divenne la religione principale dell’impero romano, gli antichi culti continuarono a resistere nei villaggi, fra i contadini che continuavano a celebrare i riti per la propiziazione dei raccolti e la fertilità della terra. Il Cristianesimo inglobò in sé alcune delle festività pagane, mutandone significati e dettagli, cercando in questo modo di soffocare gli ultimi barlumi degli antichi culti. Ne sono un esempio la festività di Yule (solstizio d’inverno) celebrata il 21 dicembre, vicinissima alla data in cui si festeggia il Natale, oppure la festività di Sahmain (capodanno celtico) il 31 ottobre che segna la morte del vecchio anno e la caducità, proprio quando il calendario cristiano celebra la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti.

Il percorso della ruota segue quello delle stagioni, della natura e della Dea: Samhain in cui la dea nell’aspetto di vecchia saggia si avvia verso l’inverno, il buio e le profondità della terra, mentre il Dio è ormai morente, Yule quando la Dea dà alla luce il dio fanciullo, Imbolc (o candelora) quando la luce e la Dea cominciano a tornare nel mondo, Oestara in cui la Dea è nella forma della giovane fanciulla pronta all’incontro col Dio, Beltane in cui si celebra la sacra unione dei due principi divini, Litha in cui la Dea è incinta, piena del sacro raccolto come la terra d’estate e il Dio è al massimo del suo splendore, Lughnasad o Lammas in cui si celebrava la stagione del raccolto, e infine Mabon quando la Dea passa da madre a vecchia e il dio si prepara alla morte e alla futura rinascita.

La loro celebrazione serve ad armonizzarci con i cicli della terra, a percepire le forze che la attraversano e a farne buon uso nelle nostre vite.

Nei link sotto le pagine dedicate a ognuno degli 8 Sabbat e alle loro celebrazioni.

Samhain – 31 Ottobre      Yule – 21 Dicembre      Imbolc – 1 e 2 Febbraio   

Oestara – 21 Marzo      Beltane – 1 Maggio      Litha – 21 Giugno   

Lughnasad – 1 Agosto      Mabon – 21 Settembre